La nostra Storia

Il giorno 25 Maggio 1982 un gruppo di amici, uniti da un interesse comune, fonda a Sampierdarena l’Associazione “Progetto80 Sampierdarena Onlus” con atto costitutivo approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 2209 del 14 Luglio 1983. Alba Ciampi, disabile, attenta alle esigenze di chi come lei ha problemi motori, come prima Presidente e con il supporto dei volontari che prestano gratuitamente il loro contributo, dà inizio ad un servizio di estrema utilità sociale. Con il primo mezzo di trasporto si effettuano i primi servizi: visite mediche, uscite pomeridiane, momenti di aggregazione.

In questi incontri nascono amicizie e si confrontano idee, tanto da portare volontari e disabili a formare la squadra di pallamano su carrozzina. Attualmente questa attività è stata sostituita dal supporto operativo che diamo all’attività di Hockey in carrozzina elettrica svolto dall’ASD Aquile Azzurre di cui fanno parte numerosi nostri associati.

Consolidati sul territorio, con la fiducia e solidarietà delle Istituzioni e dei Cittadini, ora siamo in grado di offrire maggiori servizi, poiché il nostro parco macchine conta quattro automezzi attrezzati per il trasporto disabili.

Il percorso è stato lungo da quel 1982; tra difficoltà e successi siamo in procinto di festeggiare i 40 anni di attività, e nel lungo cammino si sono unite nuove forze. Ora siamo in grado di dire, con un certo orgoglio, che all’interno dell’associazione operano circa centocinquanta persone, fra volontari e disabili.

Dal 1 Gennaio 2022, in ottemperanza alle normative di adeguamento degli statuti degli enti del terzo settore, la denominazione della nostra associazione è diventata PROGETTO 80 SAMPIERDARENA ODV

Oltre che alle singole persone, diamo il nostro supporto logistico ad associazioni, cooperative ed altri enti senza scopo di lucro che, rivolgendosi a noi, offrono ai loro iscritti un servizio di trasporto.

PROGETTO 80 Sampierdarena ODV, oggi come ieri, grazie al sostegno di coloro che prestano la loro attività volontaria senza diritto ad alcun compenso, e con la generosità di molti, può continuare la sua opera a favore di chi ha bisogno, non dimenticando che:

“Muoversi è comunicare, comunicare è vivere”